Prospettiva pensionistica e giovani
  • Il tema della previdenza va analizzato ed affrontato in un'ottica intergenerazionale!
    Per farlo, non è ipotizzabile riqualificare il ruolo formativo dei lavoratori più anziani?
    Accanto ad esso, il nostro Paese soffre ancora della non consapevolezza nelle giovani generazioni della necessità di costruirsi un'integrazione alla pensione, che rischia di generare una popolazione particolarmente povera ed incapace di fra fronte al costo della vita ed alle esigenze quotidiane.
    Come aiutare i giovani lavoratori a maturare questa consapevolezza?
    Come consentire, nell'attuale e futuro contesto lavorativo, sempre più caratterizzato dalla flessibilità, la garanzia di contributi complementari alla pensione, anche nei periodi di inattività o di crisi aziendale?
    Perchè non realizzare una previdenza complemetare obbligatoria nel momento di ingresso nel mondo del lavoro, con la relativa assicurazione di tutela?
  • Lo spostamento in avanti del traguardo pensionistico determina per le famiglie composte da genitori giovani enormi difficoltà nel conciliare i tempi del lavoro e della famiglia.
    I nonni sono costretti a lavorare, i servizi come asilo nido, baby parking,... sono sempre più cari...
    Quali soluzioni potrebbero aiutare a sanare questa crescente difficoltà?
    Il part - time si è rivelato una soluzione per far fronte alla riduzione di lavoro! quali interventi riformatori dovrebbero essere previsti per favorire tale soluzione temporale, non come ripiego, ma con la prospettiva di conciliare famiglia e lavoro, garantendo contributi previdenziali continui e completi per il futuro delle generazioni, dal punto di vista lavorativo e pensionistico?

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