Emersione delle competenze
  • I dati allarmanti sulla disoccupazione giovanile ci inducono a riflettere, ma soprattutto ci dovrebbero invitare ad andare a leggere cosa si cela dietro quei numeri, altrimenti rischiamo di proporre azioni volte a favorire l’occupabilità dei giovani che poi, di fatto, non riescono ad incidere sui nodi strutturali del sistema.
    Se penso ad una regione come la Campania, in cui il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni supera il 37% e quello della fascia di età 15-24 sfiora il 45% (con punte del 50% in alcune realtà territoriali, vedi Napoli), il primo istinto è quello di andare ad indagare il perché di queste cifre.
    Probabilmente si può andare ad abbattere una fetta consistente di quei numeri se solo si guardasse al lavoro sommerso, a tutte le forme di abuso come false collaborazioni o false partite Iva, fino a giungere al vero e proprio sfruttamento cui si assiste negli studi professionali: praticanti che ricevono a malapena un rimborso spese minimo, stagisti e tirocinanti che svolgono i compiti di un dipendente.
    Dall’altra parte, scontiamo una deficienza nella capacità del sistema imprenditoriale di fornire le proiezioni, anche a breve e medio termine, dei fabbisogni professionali di cui necessita il territorio, così che potremmo orientare in maniera efficace i percorsi di istruzione così come quelli di formazione e/o riqualificazione. Oggi infatti assistiamo ad un processo, in continua espansione, di segregazione occupazionale, che esclude i ragazzi che hanno completato il ciclo di studi (secondario o universitario) dalla possibilità di trovare un impiego nel Mercato del Lavoro locale, perché i profili non rispondono alla domanda del tessuto produttivo.

    Non sarebbe più opportuno orientare prioritariamente gli interventi rivolti ai giovani, destinando le risorse disponibili - ordinarie ed europee -, verso misure finalizzate innanzitutto alla emersione delle competenze sommerse (mediante certificazione delle stesse, anche per il tramite degli Enti Bilaterali) ed alla emersione del lavoro nero?

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